I frequentatori di Facebook si comportano come le vecchiette dei paesini negli anni 50. Tutti/e che origliano e sbirciano da dietro gli spioncini, oggi virtuali, e nessuno che esce per "parlare".
Ogni volta che incontro qualcuno mi dice "sai che leggo i tuoi post su FB". Ma perchè se mi leggano non partecipano ? Perchè questa paura ha pubblicare le proprie idee o opinioni ? Allora perchè si iscrivono su facebook ? Solo per "spiare" quelli che non hanno problemi ad esporsi ? Siamo nel 2010 ma su certe cose siamo ancora nel 1910 ......
mercoledì 23 giugno 2010
lunedì 14 giugno 2010
Compleanno
Oggi è il mio compleanno. Com'è cambiato il mondo. Una volta ricevevi gli auguri dagli amici, dai parenti, gli ex-colleghi. Oggi il 90% sono auguri generati in automatico dai siti web in cui si è registrati. Il sito della palestra che frequentavo anni fa, il sito dei forum degli smanettoni del PC, ecc ecc.
Già dovrebbe far meditare su quanto si sono modificati i comportamenti sociali nel momento in cui gli auguri vengono mandati con un messaggio, scritto magari su un "social network", e non a voce. Se poi questo messaggio arriva in automatico perchè ho registrato la mia data di nascita su un sito, siamo arrivati al fondo. Questi automatismi non peccano certo di fantasia. Il messaggio di auguri è spesso colorato, con belle immagini di sfondo, con tanti punti esclamativi a sottolineare la felicità che questo "software" prova nel farmi sapere che lui "c'è" e si ricorda di me.
Già dovrebbe far meditare su quanto si sono modificati i comportamenti sociali nel momento in cui gli auguri vengono mandati con un messaggio, scritto magari su un "social network", e non a voce. Se poi questo messaggio arriva in automatico perchè ho registrato la mia data di nascita su un sito, siamo arrivati al fondo. Questi automatismi non peccano certo di fantasia. Il messaggio di auguri è spesso colorato, con belle immagini di sfondo, con tanti punti esclamativi a sottolineare la felicità che questo "software" prova nel farmi sapere che lui "c'è" e si ricorda di me.
lunedì 7 giugno 2010
L'eccellenza italiana e i cinesi.
Sono in disaccordo con l'affermazione " i cinesi sono bravi a produrre prodotti di bassa qualità, noi italiani eccelliamo denl design, creatività ecc" "non ci supereranno mai" . A mio avviso è un'affermazione consolatoria alla quale ci aggrappiamo per non voler vedere la realtà.
I cinesi stanno percorrendo lo stesso iter di Taiwan. Inizialmente fanno leva sul basso costo della manodopera e prodotti di scarsa qualità dovuti principalmente alla mancanza di skills e a tool tecnologicamente arretrati. A breve investiranno i profitti in acquisizione di strumenti attuali e "importazione" di tecnici e designer nei vari settori dove intendono competere. A quel punto il gap è colmato e noi saremo fuori gioco. Taiwan insegna.
Chi cita più Taiwan come la patria dei prodotti fotocopia di bassa qualità ? Ormai sono l'eccellenza della produzione. Noi Italiani abbiamo le migliori calzature (molte disegnate in Italia ma prodotte all'estero). Pensi che per un azienda cinese sia uno step impossibile dotarsi delle tecniche, delle macchine e di un designer "italiano" per raggiungerci, e superarci ?
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