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lunedì 21 novembre 2011

Le crisi sono il sintomo di un male più esteso

.... Tutte le crisi accadute, e quelle future, sono solo i sintomi di un modello che ha fatto il suo tempo. Forse non avevamo realizzato, o non volevamo realizzarlo, pur avendolo sotto gli occhi, che molti posti di lavoro erano possibili grazie all'ampio margine di profitto sul prodotto finale. Margine reso possibile da un mercato chiuso all'interno della sfera dei paesi occidentali in regime di quasi oligopolio. la comparsa di nuovi attori, leggi: i paesi emergenti, e il rallentamento dei consumi hanno, come era prevedibile, cambiato radicalmente il modello economico che aveva sostenuto il benessere dei paesi occidentali. Quelle che tu elenchi come "crisi", tranne tangentopoli che è un malcostume inestirpabile, e l'11/09 che è stato un atto di guerra, sono manifestazioni del tumore che stava uccidendo dall'interno il nostro sistema. I media si sono concentrati all'analisi di queste manifestazioni evitando, forse di proposito, di guardare il malato. A mio avviso non c'è una cura, dobbiamo costruire un corpo nuovo preparato a dividere le risorse con i nuovi arrivati: India, Cina, Brasile, ecc. Non solo ma, è questo per i prossimi anni sarà il grosso problema, inventare un nuovo mondo del lavoro.

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